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In Italia internet e lo streaming sono pronti per la Serie A? – Wired

Nel 2020 traffico aumentato del 56% da casa, per la prima volta gli accessi da rete in rame sotto il 40%. La sfida di Dazn ai diritti tv con Tim passa anche dalla rete

Logo Dazn (foto di Danilo Di Giovanni/NurPhoto via Getty Images)
Logo Dazn (foto di Danilo Di Giovanni/NurPhoto via Getty Images)

La rivoluzione non è ancora completa, ma dopo decenni il calcio italiano potrebbe dare l’addio al satellite e puntare forte su internet per la trasmissione delle più importanti partite della Serie A. I diritti televisivi per il triennio 2021-2024 non sono stati ancora assegnati e anche l’assemblea del 26 febbraio si è chiusa con un nulla di fatto. Dazn in alleanza con Tim offre 840 milioni di euro per sette partite alla settimana in esclusiva e altre tre in co-esclusiva, ma per poco non ha raggiunto il quorum di 14 voti favorevoli convincendo 11 società su 20: Atalanta, Cagliari, Fiorentina, Hellas Verona, Inter, Juventus, Lazio, Milan, Napoli, Parma e Udinese

Dopo aver trasmesso dal 2018 solo tre match di A a giornata e molti eventi di contorno, Dazn pensa di essere pronta per il grande salto anche grazie allo sviluppo della rete internet italiana diventata più veloce e affidabile. Il 2020 è stato un anno decisivo: il traffico dati giornaliero da rete fissa, rileva l’Autorità garante delle comunicazioni (Agcom), è aumentato del 49,5% rispetto al 2019 e da rete mobile il balzo è stato del +56,1% in un anno. A spingere le connessioni è stato lo smartworking e il lockdown che ha trasferito in rete ogni possibile occasione di svago. Secondo un report promosso dalla stessa Dazn, si stima che siano state 8,5 milioni le famiglie italiane abbonate nel 2020 a servizi Ott (over the top) – come appunto Dazn, Netflix o NowTv – surrogati di cinema, feste e cene con gli amici in tempi di pandemia. 

Reti internet: rame ora sotto il 40% 

La necessità di connessioni potenti e streaming efficienti ha spinto anche l’aggiornamento tecnologico della rete. L’Agcom rileva che per la prima volta in Italia a settembre 2020 gli accessi alla rete fissa in rame sono scesi sotto il 40% del totale (erano il 61,8% nel day-1 di Dazn in Italia). Di contro nei primi nove mesi dell’anno scorso sono aumentati “sensibilmente” i contratti con tecnologie superiori: gli accessi in fibra (fibra fino a casa, ftth) segnano il +41,7% per 1,57 milioni di linee attive, la fibra mista rame (fino all’armadio, fttc) registra il +16% a 8,8 milioni, la fibra mista radio (fixed wireless access, fwa) si ferma al +11,4% con 1,44 milioni di accessi. 

“Tale dinamica – sottolinea l’authority – si riflette in un aumento delle prestazioni in termini di velocità di connessioni commercializzate: infatti, le linee con prestazioni superiori ai 30 megabit per secondo (Mbit/s), rispetto al 2016 sono passate da meno del 12,7% al 64,4% del totale delle linee broadband e ultrabroadband”.

Numeri che bastano per godersi il calcio in streaming, almeno secondo le rilevazioni di Dazn: “Per la fruizione di un contenuto live – scrive la società fondata da Lev Blavatniksono necessari 7-10 Mbit/s per un flusso in HD e 17-20 Mbit/s per un flusso in 4K. Con le infrastrutture messe a disposizione attualmente dagli operatori – spiega – si riesce a garantire alla quasi totalità della popolazione la fruizione di un contenuto con definizione in HD ed anche in 4K con qualche punto percentuale di differenza”.

Dove funziona meglio la rete internet

L’Agcom rileva nel suo ultimo aggiornamento disponibile (ottobre 2020) che il 95,1% delle famiglie italiane sono raggiunte da connessioni a banda larga, di cui il 68,5% può contare su almeno 30 Mbit/s in download e il 36,8% vola a 100 Mbit/s.  Non in tutta Italia la situazione è uguale. Guida la classifica la Puglia che può contare sull’83% delle famiglie raggiunte dalla banda larga veloce a 30 Mbit/s; seguita da Sicilia (79%) e Liguria (77%). Le situazioni decisamente più critiche si registrano in Valle d’Aosta (37% a 30 Mbit/s), Molise (38%), Trentino Alto Adige (41%) e Abruzzo (48%). 

Dati a cui si aggiungono quelli della rete della banda larga mobile che, come sostiene sempre Agcom, nel 2020 prosegue a ritmi sostenuti:: nei primi 9 mesi dell’anno – calcola l’authority -. Oltre il 70% delle linee human ha effettuato traffico dati, con un consumo medio unitario mensile di dati stimabile in circa 9,2 giga/mese, in crescita del 48% rispetto a settembre 2019

Per Dazn gli sforzi fatti al fine di rendere la rete più competitiva le hanno permesso di “sostenere i picchi durante il lockdown. Le reti di telecomunicazioni immaginate e dimensionate per far fronte al picco di intrattenimento serale, sono riuscite a garantire il notevole incremento di flusso registrato dall’attività, lavorativa, extra-lavorativa e scolastica durante il periodo di lockdown” permettendo una “ottimale fruizione di contenuti in streaming”.

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