Breaking News :

Stipendio dei calciatori, il 10% va oltre i 700mila euro

Quanto guadagnano gli atleti di serie A, B e C? Tutti i numeri della Figc

elett

Il calcio è sempre più ricco e rende ricchi, pandemia permettendo, ma fa anche bene all’economia nazionale. È questo che sembra dirci la FIGC nel suo report 2020 che contiene tutti i numeri del calcio italiano fino al Covid. L’occhio naturalmente cade prima di tutto sullo stipendio dei calciatori di serie A, forse il dato più “pop” dei tantissimi che riguardano lo sport che continua a essere di gran lunga il più popolare nel Paese. Ebbene, nel 2018 stati 391 i calciatori che potevano dichiarare retribuzioni superiori ai 700mila euro lordi (sono i dati ufficiali della Figc più aggiornati che abbiamo disposizione).

Si tratta di quasi il 10% dei 3.963 calciatori professionisti censiti dalla Figc, un dato che include anche coloro che giocano in serie A, serie B e serie C. E dobbiamo aggiungere 907 calciatori che, comunque, prendono tra 100 e 700 mila euro all’anno. Sono presumibilmente giocatori di serie A. Mentre quelli delle serie minori riempiono i ranghi di coloro che si ritrovano a guadagnare decisamente meno. Come i 449 che prendono tra 50 e 100 mila euro. La maggioranza assoluta tra l’altro, 2.216 giocatori su 3.963, ha una retribuzione inferiore a 50 mila, e dato forse sorprendente, ben 665, probabilmente di serie C, guadagnano meno di 10 mila all’anno.

Leggi anche: Il fatturato della Juventus è sceso di 61,8 milioni a causa del Covid 

stipendio calcatori serie a

Quanto guadagnano gli allenatori?

E tuttavia nel complesso è chiaro che si tratta di un settore molto più ricco della gran parte degli altri. Non solo per gli stipendi dei calciatori di serie A, ma anche per quelli dei tecnici e di tutti coloro che lavorano nelle squadre a ogni livello, come dirigenti, impiegati, magazzinieri. Per esempio tra i tecnici, tra cui vi sono per esempio allenatori e vice-allenatori, ben 662 su 3.181 hanno retribuzioni superiori ai 50 mila euro, quindi molto più alte di quelle medie italiane.

Oltre 11mila persone vivono grazie al calcio

Ma coloro che vivono grazie al calcio, e in particolare ai campionati di serie A, B e C, sono ancora di più, appunto. Si tratta di 11.223 persone. Tra questi ben 1.066, in primis calciatori e tecnici, ma non solo, prendono più di 200 mila euro. Chiaramente la maggioranza di questi 1.066, 747, lavorano in società della serie A, ma vi sono anche 290 che sono occupate da squadre della serie B e addirittura 29 in quelle di serie C.

Ma il dato più rilevante è probabilmente la crescita che queste retribuzioni hanno avuto nel corso degli anni. Il costo del lavoro di tutta la serie A, infatti, è aumentato tra la stagione 2014-2015 e quella 2018-2019 da un miliardo e 236 milioni di euro a un miliardo e 737, un incremento di mezzo miliardo che rappresenta un aumento percentuale di più del 40%. Dovuto sia agli stipendi dei giocatori di serie A più alti che a un numero di dipendenti maggiore, con salari crescenti.

Raddoppiati i contributi Inps della serie A in 12 anni

Pochi settori hanno avuto un andamento così positivo in un periodo di timida ripresa economica. Il risultato è che per esempio il contributo in termini di Irpef di tutto il calcio (ma con un ruolo ovviamente preponderante della serie A), quindi dovuto in massima parte ai guadagni dei dipendenti, è passato da circa 399 milioni del 2006 ai 6233 milioni del 2017, con un incremento annuo medio del 4,1%, decisamente più alto di quello del gettito italiano, ed accelerato proprio dopo la crisi finanziaria.

Ci sono naturalmente anche benefici per il nostro indebitatissimo sistema pensionistico. I contributi Inps arrivati dalla serie A sono aumentati dai 33,7 milioni del 2006 agli 84,4 del 2018. Una crescita non indifferente vi è stata anche nell’ambito della serie B, per cui sono passati da 21,2 a 29,7 milioni, nonostante una improvvisa diminuzione nel 2018 rispetto al 2017. E persino per quanto riguarda la serie C, i cui contributi INPS ammontavano nel 2018 a 27,7 milioni, 8,4 in più di 12 anni prima.

Anche se spesso vi sono fortissime polemiche sullo stipendio dei calciatori di serie A, va considerato anche questo, che se una società di calcio può permettersi di pagare molto bene un calciatore e di incrementare il suo emolumento, va anche ad aumentare il proprio contributo alle pensioni di tutti gli italiani e al gettito dello Stato

I dati si riferiscono al 2006-2018

Fonte: FIGC

Leggi anche: Il calcio in Europa vale 28,9 miliardi di euro

Ti piace citare i numeri veri quando parli con gli amici? – La redazione di Truenumbers.it ha aperto un canale Telegram: qui potrai ricevere la tua dose quotidiana di numeri veri e le ultime notizie; restare aggiornato sulle principali news (con dati rigorosamente ufficiali) e fare domande. Basta un attimo per iscriversi. Un’ultima cosa: siamo anche su Instagram.

Please follow and like us:

Redazione Football

Read Previous

Bilanci sgonfi per il football europeo. Fa eccezione solo il Bayern

Read Next

Matteo Pessina è il volto nuovo dell’Atalanta 3.0 di Gasperini tra gol, corsa e manuali di Economia

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *