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Juventus-Lazio, vincere per poter preparare la Champions League

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Un’ipoteca sul tricolore a 4 giornate dalla fine permetterebbe a Sarri di lavorare nelle due settimane e mezzo che mancano al ritorno in Europa

Battere la Lazio per chiudere la pratica scudetto. Chiudere la pratica scudetto per poter cominciare a pensare alla Champions League. Preparazione atletica mirata, recupero degli infortunati (Chiellini), nuove soluzioni tattiche: due settimane e mezzo per potersi concentrare sulla preparazione all’assalto del più ambizioso degli obiettivi stagionali. Di fronte c’è la rivale che più di tutte ha messo in difficoltà in Italia quest’anno la squadra di Sarri, che certo nelle ultime uscite ha avuto evidenti passaggi a vuoto. Batterla sarebbe una spinta psicologica, ma anche un’ipoteca sul tricolore: significherebbe andare a +11 sui biancocelesti, a +9 sull’Atalanta e a +8 sull’Inter, aprendo scenari di titolo aritmetico verosimilmente domenica con la Sampdoria, se non già giovedì a Udine. Per potersi puntare il mirino sul Lione, e quello che auspicabilmente arriverà dopo.

Preparazione atletica

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Con le avversarie a distanza di sicurezza, Maurizio Sarri potrebbe tenere a riposo qualche giocatore, o dosarne meglio l’impiego, nelle ultime quattro partite di Serie A per farlo arrivare meno spremuto e più pronto fisicamente a un nuovo tour de force che a Torino si spera possa durare dal 7 al 23 agosto. Significa preparazione atletica mirata per alcuni singoli con un turnover che possa includere anche i giocatori dell’Under 23, che uscirebbero così valorizzati da questo finale di stagione.

Turnover

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Diverse rotazioni per le scelte di formazione non vuol dire solo far rifiatare e rigenerare in ottica Champions gli uomini più usati dell’organico, ma anche far salire di livello chi ha avuto meno spazio. Già i cinque cambi post-lockdown hanno ampiato il coinvolgimento della rosa, o almeno di quello che ne resta dopo gli infortuni. Il turnover adesso può aiutare ad arrivare all’obiettivo Champions senza musi lunghi, con più soluzioni per Sarri ma anche per portare al livello degli altri chi deve mettersi alle spalle gli infortuni. E qui il faro si accende su Giorgio Chiellini e il suo piano di rientro: a Reggio Emilia col Sassuolo non era pronto, ma se potesse giocare con Cagliari e Roma avrebbe una chance di tornare in condizione per metà agosto.

Soluzioni tattiche

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Senza mandare in confusione un assetto, quello maturato nelle ultime settimane attorno all’intesa in attacco tra Dybala e Ronaldo, che ha dimostrato di unire pragmatismo ed efficacia, la minor urgenza del risultato permetterebbe a Maurizio Sarri di ripescare dalla soffitta soluzioni tattiche che non si vedono da tempo. Come il trequartista alle spalle delle due punte, attorno a cui si sono trovati i primi equilibri stagionali. O come il tridente con Higuain insieme a Paulo e Cristiano, diverso da quello pensato in estate ma provato più volte per tenere insieme un potenziale offensivo che non ha nessuno. Di fronte tre-quattro possibili prove generali. A patto che con la Lazio vada diversamente dai due precedenti stagionali.

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