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Calcio, da Disney World al Vietnam ripartenza in tutto il mondo

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la fase 3 dello sport

Tranne che in Francia e Messico, il calcio riparte anche nei paesi più colpiti dal Covid-19. Al via le date per il rientro in campo e le misure di sicurezza

di Benedetto Giardina

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(Reuters)

Tranne che in Francia e Messico, il calcio riparte anche nei paesi più colpiti dal Covid-19. Al via le date per il rientro in campo e le misure di sicurezza

3′ di lettura

Il calcio si prepara a ripartire nel resto del mondo, anche nei paesi più colpiti dalla pandemia di Covid-19 . A differenza di Francia e Messico, che hanno definitivamente sospeso i loro campionati, in giro per i vari continenti si stanno già predisponendo le date per il rientro in campo e le misure di sicurezza per evitare il diffondersi del contagio.

Negli Usa tutto concentrato a Orlando

Negli Stati Uniti, la nazione col più alto numero di casi, tutto ruota attorno alla città di Orlando. Nella “bolla” dell’Espn Wide World of Sports Complex, nel parco divertimenti Disney World, torneranno in campo la Nba (ma solo con 22 squadre su 30) e la Mls. Per quanto riguarda il calcio, dall’8 luglio si terrà un torneo tra i 26 club che prevede una fase a gruppi seguita da una fase a eliminazione diretta. La ripresa mitigherà gli effetti della crisi sul soccer americano: il commissioner della Mls, Don Garber, ha stimato mancati ricavi per 1 miliardo di dollari, ma ha anche trovato un’intesa con i calciatori per il nuovo accordo collettivo che prevede la riduzione degli ingaggi del 7,5 per cento.
Accordo tra lega e giocatori che invece vacilla in Nba, dove diversi cestisti hanno dato parere contrario alla ripresa. A questo, si aggiunge la scelta di giocare in Florida, Stato che ha superato i 70mila casi confermati di contagio, con un record di 1.902 positivi riscontrati solo nella giornata di venerdì 12 giugno.
Il protocollo adottato dalla Mls prevede l’arrivo delle squadre a Orlando via charter, con 2 tamponi eseguiti a 24 ore di distanza oltre al test sierologico e al controllo della temperatura. Chi risulterà positivo verrà isolato e non farà parte del gruppo che, una volta giunto in Florida, si sottoporrà a un ulteriore tampone. Gli allenamenti potranno iniziare una volta ricevuti gli esiti negativi e sono previste misure preventive quali l’uso di mascherine, distanziamento sociale e sanificazione degli ambienti. In caso di positività all’interno della “bolla” di Orlando, è previsto l’isolamento individuale.

In Turchia e Russia

Si ha una data precisa per la ripresa anche in Turchia (con la Super Lig ripartita venerdì 12 giugno ) e in Russia, dove la Prem’er Liga tornerà a disputarsi dal 17 giugno. Il semaforo verde è scattato nonostante oltre mezzo milione di russi risultati positivi al Coronavirus , per poter così portare a compimento il campionato.

Il calcio in Asia

Spalti pieni, in Vietnam, dove ufficialmente non si sono contati decessi per Covid-19 alla ripresa della stagione calcistica, dunque è stato concesso il via libera per la vendita dei biglietti. Un approccio totalmente opposto rispetto a quello dei principali campionati asiatici: In Corea del Sud, ha fatto scalpore la scelta dell’Fc Seoul di rimpiazzare il pubblico con delle “sex doll”, gesto che è valso una multa record da 100 milioni di won (circa 74 mila euro) da parte della K-League. In Giappone, la J1 League ripartirà il 4 luglio, mentre in Cina non c’è ancora una data per il ritorno in campo della Superleague, ma la Chinese Football Association ha nominato una task force composta da 3 epidemiologi per stilare un protocollo di sicurezza.

Il campionato in Sud America

Nessuna certezza, infine, per la ripartenza dei campionati in Brasile, il secondo Paese con il maggior numero di contagi da Covid-19. Il Brasileirao non è mai iniziato e la Cbf ha sospeso tutte le competizioni nazionali lo scorso 15 marzo, con i club che hanno chiesto una riduzione degli stipendi del 25%, mentre il Santos ha imposto un taglio del 70% ai propri giocatori. Le varie federazioni statali, però, sono al lavoro per far riprendere i rispettivi tornei. Come il Campeonato Carioca, che potrebbe ripartire già a luglio dopo l’autorizzazione del governatore dello stato di Rio de Janeiro, Wilson Witzel, che ha dato il via libera agli eventi sportivi a porte chiuse.

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