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Juventus, Sarri: “Voltiamo pagina ma con l’Atalanta è dura, voglio ordine e continuità”

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Il tecnico bianconero vuole dimenticare il k.o. di San Siro e non pensa alla Champions: “Dobbiamo concentrarci solo su questa partita, affrontiamo una squadra tosta per tattica e fisicità”

Una sconfitta non è un dramma, l’importante è riprendere subito la strada giusta. La Juventus lo ha già fatto in passato (ha sempre vinto dopo i tre precedenti k.o. subiti in campionato) e domani affronterà l’Atalanta con lo stesso spirito battagliero. Gli uomini di Gasp non sono l’avversario migliore in questo momento, una squadra in salute che arriva da un filotto di 9 successi di fila, ma per i bianconeri può essere l’occasione per ammazzare il campionato. Un secondo match point, dopo quello fallito con il Milan.

COME DAL DENTISTA

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“È una fase importante della stagione – ha detto il tecnico -, l’Atalanta sta facendo benissimo e ha numeri ottimi soprattutto in trasferta. La più bella definizione è quella di Guardiola, giocarci contro è come andare dal dentista. Ti fa rischiare dal punto di vista tattico e dal punto di vista fisico è una squadra che ha accelerazioni. Ha una capacità di strappi molto pericolosa. All’andata fecero 25 minuti di ritmo infernale. Penso che verrà fuori una partita diversa perché è un momento diverso”.

CONTINUITÀ E ORDINE

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Sarri non cerca cause del blackout con il Milan ma solo soluzioni: “Se questa partita fosse venuta nella fase iniziale avrei cercato i motivi, ora la mia priorità è che incida il meno possibile. Guardarsi avanti invece che indietro. Trovare continuità sarebbe un aspetto importante. In questo momento tutte le squadre hanno difficoltà di rendimento. Le partite subiscono sbalzi improvvisi. Mi piacerebbe vedere ordine”.

PANCHINA POCO LUNGA

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Le buone notizie per il tecnico sono i rientri di Dybala e De Ligt, squalificati contro i rossoneri, e l’ottimo momento di Cristiano Ronaldo, che arriva da 5 gol di fila. Il numero 10 è il giocatore più in forma, ma secondo Sarri non avrebbe cambiato le sorti della sfida di San Siro: “Dybala è un talento assoluto, però credo che avremmo perso lo stesso anche con lui visto il blackout totale”. In attacco è sempre ballottaggio Bernardeschi-Douglas Costa per completare il tridente: “Dagghi è un giocatore importante che può fare la differenza, senza Higuain era importante poterlo utilizzare a gara in corso. La nostra panchina lunga è un luogo comune, perché ultimamente è stata corta. I numeri della prestazione fisica di Milano sono stati i migliori del post Covid. Ci siamo paralizzati su un rigore. Higuain arrabbiato per il cambio? Non ci ho fatto caso, ma non mi pare, pensava di fare 55-60 minuti e ne ha fatti anche di più, sta meglio anche se non è al massimo della condizione. Siamo usciti con qualche acciaccato, vediamo oggi come stanno i ragazzi”.

LA CHAMPIONS NON M’INTERESSA

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L’impressione è che non ci saranno grosse novità: a sinistra ballottaggio Alex Sandro-Danilo, mentre Chiellini è tornato in gruppo ma non è ancora pronto. Infine gli accoppiamenti di eventuali quarti di Champions: la Juve affronterebbe una tra Real e City. “Non mi interessa – taglia corto Sarri -, adesso abbiamo solo un obiettivo che è il campionato, poi la gara di ritorno degli ottavi con il Lione: per tutto il resto non dobbiamo perdere la minima energia”.

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