Breaking News :

Il Milan ricomincia a correre, l’Inter torna a fare infuriare i suoi tifosi

[ad_1]

il graffio del lunedì

L’Inter di Conte si fa beffare e surclassare dal Bologna (1-2) e deve dare addio anche allo scudetto (ultimo obiettivo rimasto). Le prodezze di Milan e Ferrari, capaci di rovesciare un destino che sembrava irrimediabilmente segnato

di Dario Ceccarelli

default onloading pic
(REUTERS)

L’Inter di Conte si fa beffare e surclassare dal Bologna (1-2) e deve dare addio anche allo scudetto (ultimo obiettivo rimasto). Le prodezze di Milan e Ferrari, capaci di rovesciare un destino che sembrava irrimediabilmente segnato

3′ di lettura

Tanta roba in questo week end sportivo. Da quale sorpresa partiamo? Dall’Inter di Conte che si fa beffare e surclassare dal Bologna (1-2) e deve dare addio anche allo scudetto (ultimo obiettivo che le era rimasto), o dalle insperate prodezze del Milan e della Ferrari, capaci entrambi di rovesciare un destino che sembrava irrimediabilmente segnato?

Partiamo dall’inter, che non si sbaglia mai. Altro che secondo posto! Con l’Inter sei sempre sicuro che succede qualcosa di strano. Di imprevedibile e di misterioso. Non sai cosa, non sai quando, ma sai che, comunque vada, ci sarà un colpo di scena o un ribaltone che farà infuriare i suoi fans e che annulla tutto quanto di buono aveva fatto nel turno precedente , tipo il tiro a segno con il Brescia (6-0) che aveva rialzato l’autostima di tutto l’ambiente nerazzurro facendo già presagire un sorpasso sulla Lazio (strapazzata dal Milan) e una iniezione di entusiasmo per non perdere il passo della Juventus, ormai lanciata verso la meta.

Tutto era pronto, perfino gli appelli a Eriksen, il danese fantasma che avrebbe dovuto prendere per mano la squadra. Mancava solo un piccolo particolare: il Bologna, cioè l’avversario da battere per concretizzare questo magnifico film. Che invece è finito come una commedia di Alberto Sordi: nel ridicolo tra lazzi e fischi dei poveri supporter interisti, ormai abituati a tutto, ma sempre pronti di nuovo a cascarci come tutti gli innamorati. Ecco allora un primo tempo in cui l’Inter è in vantaggio senza troppi affanni con Lukaku lesto a riprendere un colpo di testa di Lautaro finito sul palo. Sembrava tutto finito.E invece, coerente alla sua eterna pazzia, l’Inter nel secondo tempo va a schiantarsi nonostante la superiorità numerica (espulsione di Soriano). Succede di tutto: prima un rigore sbagliato (Lautaro), poi, dopo un pasticcio della difesa, il gambiano Juwara con forte rasoterra riporta il baby Bologna in parità. E infine, dopo vari altri colpi di scena, l’Inter viene infilzata di nuovo dai rossoblu (Barrow tutto solo infila la palla sotto le gambe di Handanovic) nel vuoto spettrale di San Siro mentre i tifosi, da casa e dai bar, le spediscono i peggiori insulti in diretta.

Che dire? Nulla di tecnico, ovviamente. Inutile parlare del fantasma di Eriksen o degli svarioni di Gagliardini. Dello sciagurato Lautaro che non punge più e dei fieri proclami di Conte finiti chissà dove. Qui ci vorrebbe uno psichiatra, uno bravo, che entri nella testa di questa squadra un po’ così che cade sempre sul più bello. Di sicuro, per Antonio Conte (“dobbiamo dimostrare di essere da Inter”), il bilancio si fa pesante. Dei tre obiettivi sul piatto, nessuno è stato raggiunto. Un bel flop per una società che ha investito tutto quello che ha investito. E attenzione: anche il terzo posto, con l’Atalanta che incalza, è a rischio. Nelle pieghe delle pazzie dell’Inter, balza agli occhi per contrasto l’exploit del gambiano Musa Juwara, autore del pareggio rossoblù, baldo 18enne sbarcato quattro anni fa in Sicilia dopo aver attraversato con un gommone il Mediterraneo Dalla disperazione agli applausi, una bella storia in un calcio di solito dominato dai capricci milionari.

Le altre due sorprese, si diceva, sono il Milan e la Ferrari. Del Milan che passeggia sulle macerie di Lazio a corto di attaccanti (e una rosa troppo ristretta rispetto alla Juve) si è ampiamente parlato. Sarà la presenza di Ibra, sarà che Pioli vuol far vedere alla società rossonera quanto vale, sarà quello che volete, però il Milan adesso corre. E fa anche degli scherzetti spiacevoli. Prima alla Roma e poi alla Lazio. Martedì incrocerà la Juve, orfana di Dybala e De Light. La Juve vola come una Mercedes lanciata verso il traguardo. Però, attenzione: è un campionato strano e balzano Prima di darlo per chiuso, vediamo come va a finire.

[ad_2]

Source link

Please follow and like us:

Redazione Football

Read Previous

Giudice Sportivo, un turno di stop a Mihajlovic e Ranieri

Read Next

Juventus, Sarri: “Voltiamo pagina ma con l’Atalanta è dura, voglio ordine e continuità”

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *