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Football Economy – Lukaku all’Inter, le cifre dell’operazione

Lukaku all'Inter, le cifre dell'operazione

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Dopo una lunga telenovela estiva l’Inter ha finalmente il suo nuovo attaccante Romelu Lukaku. Lukaku, attaccante belga ex Manchester United, è arrivato all’Inter per una cifra importantissima diventando cosi l’acquisto più importnate della storia dei nerazzurri.

Romelu Lukaku è dunque ufficialmente un nuovo giocatore dell’Inter. Il calciatore belga, che arriva dal Manchester United a titolo definitivo, ha firmato con il Club nerazzurro un contratto fino al 30 giugno 2024.

“Volevo solo l’Inter, perché Inter is Not For Everyone. Sono qui per riportare i nerazzurri alla vittoria”, le prime parole nerazzurre di Lukaku, il quale ha poi proseguito: “Conte? Ha inciso tanto nella mia scelta di venire all’Inter. È il miglior tecnico al mondo: riesce a migliorare i suoi calciatori e la sua carriera parla per sé”

Le cifre di Lukaku all'Inter
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Le cifre di Lukaku all’Inter

L’acqusito di Lukaku per l’Inter è arrivato attraverso un grande sforzo da parte della società nerazzurra. Lukaku è infatti, conti aIla mano, è l’acquisto più importante dell’Inter. L’attaccante belga arriva all’Inter per la cifra di 65 milioni di euro (più circa altri 13 di bonus) che i nerazzurri verseranno allo United sono la cifra maggiore mai spesa dalla società interista: superati i 46 milioni di Vieri alla Lazio (1999) e i 43 milioni di Joao Mario allo Sporting Lisbona (2016).

L’Inter presenta cosi Lukaku

Ambizione e determinazione. Romelu aveva sei anni quando promise a sua mamma che sarebbe diventato un calciatore professionista e avrebbe contribuito al benessere della sua famiglia. “It was going to happen”, “Doveva succedere”. Sei anni e già un’idea precisa: sfondare nel mondo del calcio.

Romelu Lukaku è nato il 13 maggio 1993 ad Anversa, in Belgio. Genitori congolesi, il papà ex calciatore della nazionale dello Zaire. Il calcio nelle vene. A cinque anni sui campi di Boom, poi l’ingresso nel settore giovanile del Lierse. È qui che inizia la leggenda di Lukaku nelle categorie giovanili: 68 partite e 121 gol a Lier, poi 131 gol in 93 partite all’Anderlecht in tre stagioni. Numeri che lo proiettano in prima squadra a soli 16 anni. Vince un campionato e una Supercoppa del Belgio, poi nel 2011 sbarca al Chelsea.

L’Inghilterra diventa il campionato in cui cresce e matura: i Blues, poi il West Bromwich e l’Everton. Ed è a proprio a Liverpool dove la sua maturità calcistica ha compimento, con 87 gol in 166 partite. Nel 2017 il passaggio al Manchester United, con 42 reti in 96 apparizioni. Lukaku è l’ottavo miglior marcatore straniero di tutti i tempi della Premier League, con 113 reti, ed è sempre andato in doppia cifra negli ultimi sette campionati.  Nel frattempo è diventato il miglior marcatore della storia della nazionale del Belgio: 81 partite e 48 gol, con il terzo posto ai Mondiali di Russia 2018.

La sua passione per il calcio viene da lontano. Da quando divideva gli scarpini con il papà perché non poteva permettersene di nuovi. Gli chiedevano quanti anni avesse: era già un gigante rispetto ai compagni delle giovanili, increduli del suo strapotere fisico. Romelu voleva giocare e guardare tutte le partite di calcio possibili: un amore viscerale per il pallone, una conoscenza approfondita di tutto ciò che riguarda compagni, avversari, allenatori e stili di gioco. Consapevolezza, di quello che succede in campo, è la sua parola d’ordine. Mixata ad ambizione e determinazione, che non sono mai mancate.

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Redazione Football

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