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Football Economy – Ecco cosa cambia nel calcio il Decreto Crescita

Ecco cosa cambia nel calcio il Decreto Crescita

foto lindro.it

L’attuale governo sta lavorando sul lato economico del paese con l’introduzione del Decreto Crescita. Questa nuova normativa varata lo scorso 30 aprile, dovrà essere trasformata in legge dal parlamento entro il prossimo 29 giugno, altrimenti perderà l’efficacia

Cosa prevede il Decreto Crescita

Il Decreto Crescita che deve essere trasformato in legge dal Parlamento è una nuova normativa che favorirebbe i riimpatri, anche nel calcio. Il Decreto Crescita infatti, per come è nato, consente di fatto alle società di calcio una detassazione pari al 70% del reddito di lavoro dipendente quindi soltanto il 30% viene tassato ad una Aliquota marginale progressiva che poi arriverebbe al 43%. Nei giorni scorsi è stata effettuata però una modifica alla normativa, il reddito considerato ai fini Irpef non sarà ifatti più il 30% bensì il 50% (inalterato il 10% per le regioni del Sud). Una novità che sembra diminuire lo sgravio fiscale fermo restando, però, la bontà della normativa.

Decreto Crescita: riguarda Conte e non Sarri, ecco perchè

Il Decreto Crescita prevede una mini tassa per chi decide di tornare in Italia per almeno due anni, dopo essersi trasferito all’estero da almeno due anni. Pagamento delle tasse con forte sconto nel 2020 per chi torna (30% del reddito per 5 anni). Il Decreto dunque riguarda l’operazione Conte, tornato all’Inter dopo oltre due anni dal suo saluto all’Italia, ma non riguarda Maurizio Sarri, il quale ha lasciato l’Italia da un solo anno.

Decreto Crescita riguarda Conte e non Sarri, ecco perchè
foto blastingnews.com

Quanto risparmierà l’Inter nell’operazione Conte?

L’Inter ha ufficializzato l’ingaggio del nuovo tecnico Antonio Conte. Il neotecnico nerazzurro guadagnerà 9 milioni di euro netti a stagione più 3 mln legati ai bonus. Operazione dunque cospicua per i nerazzurri che però risparmieranno denaro grazie al Decreto Crescita. L’operazione complessiva ha per l’Inter (compreso l’esonero di Spalletti) un valore di almeno 70 milioni di euro tra quelli che spettano a Spalletti e al suo staff (fatta eccezione per una risoluzione anticipata) e quelli che prenderanno invece Conte e i suoi uomini. Grazie al Decreto Crescita, Conte costerà all’Inter 13-14 milioni anzichè 20-22 milioni. Sui tre anni di contratto, la società di Suning risparmierà dunque almeno 15 milioni di euro

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Redazione Football

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